"La certificazione non è un semplice bollino, ma garanzia di qualità reale" DN

Certificazione

La certificazione di qualità ISO 25000 implica, come altre certificazioni, l'intervento di un Ente terzo, accreditato da un Ente di accreditamento, che eventualmente si basa su rapporti di laboratori di misura accreditati.

Al momento risultano laboratori accreditati per l'idoneità funzionale e la manutenibilità del software e per la qualità dei dati da punto di vista inerente.

La certificazione ISO 25000 non entra nell'ambito dei prodotti Medical Device, per i quali è obbligatoria la marcatura CE e che seguono le linee guida MED DEV in un contesto di processo regolamentato dall'ISO 13485. Parimenti i prodotti di automazione industriale sono anch'essi fuori campo dell'ISO 25000 ove regolamentati ad esempio dall'ISO/IEC 15408, per la certificazione della sicurezza del computer, nell'ambito del framework Common Criteria.

Tuttavia anche i suddetti ambito possono beneficiare dei modelli di qualità dei prodotti dell'ISO 25000. Eventuali attività di pre-certificazione di prodotto software e dei dati, potrebbero risultare molto utili per la migliore definizione dei requisiti utente sia funzionali che di sicurezza: dai dispositivi di ogni tipo, alla
segnaletica stradale, manuale o elettronica, ecc..

La certificazione di prodotto ISO 25000 non deriva solo da evidenze documentali, ma richiede ri-esecuzioni del software e controlli di banche dati, prendendo come base requisiti del software e regole di business dei dati.

Sono essenziali in quest'ambito definito, le pre-esistenti certificazioni ISO 9001 e ISO 27000.

La certificazione presuppone un percorso di sperimentazione e
valutazione dei risultati.


Scala progressiva attività
Scala progressiva dalla sperimentazione alla certificazione


Essa può riguardare il prodotto software, il contenuto dei dati di una banca dati o una combinazione di software e dati.

La certificazione consente, oltre ai vantaggi già citati per la valutazione, di:
- assicurare che i dati siano affidabili e di alta qualità;
- assicurare che il software sia aderente ai requisiti funzionali;
- migliorare la documentazione e l'eventuale manuale d'uso;
- ottenere il riconoscimento formale e la credibilità di fronte al mercato;
- contribuire alla maggiore sicurezza alle applicazioni "mission critical" e "life critical", salvaguardando i rischi riguardanti l'ambiente, l'economia, la salute.


Si riportano infine dei
Link, con ulteriori informazioni, che inquadrano la problematica degli standard ISO 25000 e delle entità che operano nella varie fasi di applicazione delle norme, dalla sperimentazione alla certificazione.

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Certificazione: un cammino percorribile