Qualità dei dati

Il modello di qualità dei dati ISO/IEC 25012, pubblicato nel 2008, è complementare al modello di qualità del software dell’ISO/IEC 25010. Esso può essere utilizzato in un quadro di integrazione tra qualità del software, processi e servizi.

ISO/IEC 25012 “Data quality model”

Questo standard internazionale, divenuto nel giugno 2014 norma nazionale con la sigla UNI ISO/IEC 25012 "Modello di qualità dei dati", è stato sviluppato in ambito internazionale con il contributo della Commissione Ingegneria del Software dell’UNINFO e definisce un modello generale applicabile ad ogni dominio applicativo.

Copia 9 di DQmodel
Fonte: Rivista U&C UNI, Marzo 2009 D.N. "La qualità dei dati e la ISO/IEC 25012"


In esso si descrive un modello di qualità dei dati strutturati che categorizza gli attributi di qualità in 15 caratteristiche.

Le caratteristiche sono considerate da due punti di vista: inerenti e dipendenti dal sistema.

Inerenti:
- accuratezza
- attualità
- coerenza
- completezza
- credibilità

Inerenti e dipendenti dal sistema:
- accessibilità
- comprensibilità
- conformità
- efficienza
- precisione
- riservatezza
- tracciabilità

Dipendenti dal sistema:
- disponibilità
- portabilità
- ripristinabilità

La qualità delle caratteristiche è influenzata dalla qualità dei requisiti e da una buona progettazione. La valutazione derivante dall'analisi dei livelli di qualità raggiunti offre feedback per migliorare il processo e i requisiti.

Le caratteristiche di accessibilità e comprensibilità dei dati sono fortemente connesse con le proprietà di
accessibilità e usabilità.

Le caratteristiche di accuratezza e completezza (integrità), conformità (ad altre norme), riservatezza, tracciabilità, disponibilità (Business continuity) e ripristinabilità (Backup, Recovery) sono connesse con le problematiche della sicurezza.

Il modello prende in considerazione i dati strutturati, utile in generale per tutti i tipi di dati (stringhe, testi, date, numeri, immagini, suoni, ecc.).

Lo standard può essere usato per:
- definire i requisiti di qualità del software e del sistema nello sviluppo/manutenzione;
- valutare i requisiti di qualità dei dati nella produzione, acquisizione e integrazione;
- descrivere un’ontologia di un sistema informativo-informatico;
- identificare i criteri di assicurazione di qualità, utili anche per re-ingegnerizzazioni, assessment e miglioramenti dei dati;
- esaminare la conformità dei dati alle legislazioni o requisiti vigenti;
- disporre di elementi concreti per stimare i costi della non qualità dei dati e attuare miglioramenti organizzativi.

In generale lo standard propone il perseguimento della qualità dei dati strutturati e concorre al miglioramento dei sistemi informatici e delle organizzazioni. La sua applicazione è propedeutica e complementare rispetto alle finalità dei
Big data e del Cloud.

Alcune caratteristiche del modello della qualità dei dati possono essere anche applicate ad oggetti, come per esempio la
segnaletica.

ISO/IEC 25024 “Measurement of data quality”

Questo standard internazionale, che può essere considerato uno sviluppo coerente dell'ISO/IEC 25012, definisce la misurazione delle caratteristiche di qualità dei dati. E' stato pubblicato nel dicembre 2015 dall’ISO, in lingua inglese, e nel dicembre 2016 dall’UNI, in italiano, con la sigla UNI CEI ISO/IEC 25024 "Misurazione della qualità dei dati".

Lo standard consente la visualizzazione dei livelli di qualità raggiunti secondo metodi riconosciuti e condivisi.

Una efficace raffigurazione dei risultati metrici per ogni caratteristica può essere data da un grafico Radar.

Radar
Fonte: "Calidad del producto y proceso software", Madrid 2010, D.N. "ISO/IEC 25012"


E' cosa nota come nel campo della
qualità dei dati ricadono numerose problematiche socio-economiche attuali, che possono essere generate da dati la cui qualità non è conosciuta.
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