ISO/IEC 25000 Modelli di qualità di prodotti software, dati, servizi IT


"Il web ha il vantaggio di diffondere conoscenza e informazioni alla velocità della luce, facilitare lo smart working e lo smart learning" DN
"Il webinar è una buona soluzione per ridurre le distanze fisiche, i costi e la mobilità non necessaria" DN
"Il distanziamento fisico è compensato dalla vicinanza della didattica online partecipativa e attiva" DN

Corsi di formazione attiva


La formazione
online si sta rivelando uno strumento efficace per il trasferimento di conoscenze al pari dei corsi reali in presenza. Può rispondere alle continue esigenze di aggiornamento cercando di simulare l'interazione discente-docente che si verifica in aula.
L'orientamento formativo è essenziale per districarsi tra i numerosi aspetti della qualità, alcuni anche di competenza tra più Enti come AgID, UNI, UNINFO, ISO, UE, CEN-CENELEC, IEEE, W3C, ETSI, IFPUG, che trovano nell'ISO/IEC 25000 un quadro di riferimento armonico ed unificato per quanto riguarda le caratteristiche di qualità del prodotto. In particolare l'attenzione è data nei corsi ai contesti delle nuove tecnologie orientate al miglioramento dei prodotti/servizi e governance del software, dei dati e della qualità in uso.
Nel 2021 si prevedono diversi corsi di tipo attivo, per i quali si prevedono alcune novità:
- maggiori interazioni e scambi di esperienze tra i partecipanti;
- aggiornamento sulle misure di qualità per i servizi IT, completamente automatici o misti con il supporto umano;
- possibile estensione dell'ISO/IEC 25000 alle caratteristiche di qualità dell'Intelligenza Artificiale.


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I modelli dell'ISO/IEC 25000 relativi al prodotto software, dati, servizi IT e qualità in uso, sono da tempo all'attenzione della DNV GL e dell'UNI, sia dal punto di vista concettuale che metrico.

Tutti i corsi, nel 2021 prevalentemente online, mirano a diffondere concetti e misure sulla qualità dei prodotti per favorire l'integrazione e interoperabilità dei sistemi, servizi e dati di qualità in un'ottica di utilità sociale.

I corsi DNV GL sono relativi ad una visione generale di questi modelli e alla possibilità di assessment e certificazione. Sono previsti: il 27 gennaio, primo corso del 2021, e successivamente il 31 marzo, 11 maggio, 30 settembre. Per i corsi è previsto un attestato di partecipazione e copia del materiale didattico.

I destinatari dei corsi sentono l'esigenza di avere un quadro generale di riferimento concernente i modelli di qualità del prodotto relativamente al software (ISO/IEC 25010), dei dati digitali strutturati (ISO/IEC 25012), dei servizi IT (ISO/IEC TS 25011) ed infine alla qualità in uso comprendente il tema della "Customer satisfaction". I molti aspetti applicativi del'ISO/IEC 25000 migliorano la qualità reale dei prodotti e la capacità di misurazione della qualità a vantaggio sia del progettista che dell'utente finale.
Gli obiettivi dei corsi mirano a consentire ai partecipanti di possedere la conoscenza delle caratteristiche di qualità di un sistema e di un prodotto, salvaguardando la Cyber Security, orientando verso gli aspetti essenziali delle oltre 36 caratteristiche di qualità e le circa 200 misure definite. Inoltre saranno illustrati i principi di estensione dell'ISO/IEC 25000 alle nuove tecnologie come per esempio quelle relative ai sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Gli interessati delle edizioni passate sono provenuti dalle aree di "Business & Industria", "Scienza & Cultura", "Comunità online" beneficiando di training a distanza. I partecipanti sono messi in grado di effettuare auto-valutazioni di prodotti nuovi, in vista di eventuali valutazioni indipendenti di conformità e certificazione.


I corsi dell'UNI, di tipo specialistico essendo divenuti anche norme nazionali UNI, sono previsti in sessioni separate per tema:

—> la
qualità dei dati delineata dall'UNI CEI ISO/IEC 25012 e UNI CEI ISO/IEC 25024 (21 aprile a Milano e 9 luglio da remoto, ore 9,00 - 17,30);

—> la
qualità del software e la qualità in uso definita dall'UNI CEI ISO/IEC 25010 e UNI CEI ISO/IEC 25022-25023 (4 maggio a Milano e 5 luglio da remoto, ore 9,00 - 17.30;

—> la
qualità in uso e la qualità dei servizi IT, completamente automatici o con attività umane di supporto, trattata dall'UNI CEI ISO/IEC TS 25011 e ISO/IEC TS 25025 (23 giugno da remoto, ore 9,00 - 13,00).

I corsi UNI citati mirano ad approfondire aspetti di qualità degli oggetti prodotti. Essi includono: attestato di partecipazione, copia del materiale didattico e copia gratuita delle norme UNI illustrate.

Nel
2020 sono stati tenuti analoghi corsi online.

Venerdì 13 novembre il corso online UNI di 4 ore su
UNI/CEI ISO/IEC 25010 e UNI/CEI ISO/IEC TS 25011 sulla qualità in uso e la qualità dei servizi IT.
La qualità in uso è un concetto relativamente nuovo dal punto di vista dell’Ingegneria del software, si potrebbe far derivare da un ampliamento dell’attenzione alla Customer Satisfaction. La qualità in uso, definita secondo lo standard UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) da 5 caratteristiche, è importante per varie ragioni, mirando ad esempio a:
• aumentare la soddisfazione dell’utente
• porre l’attenzione degli effetti della qualità del software e dei dati in ambiente reale
• fornire un punto di unione tra software, dati e servizi IT
• contribuire alla progettazione e valutazione della qualità di nuovi servizi IT
L’argomento sviluppa principalmente a partire dallo studio di due standard internazionali: l’UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) di tipo concettuale, e l’UNI CEI ISO/IEC 25022:2020, orientato alle misure. Principalmente l’attenzione è anche data alle caratteristiche di qualità definiti nella Specifica Tecnica UNI CEI ISO/IEC TS 25011:2020, sui servizi completamente automatici e misti con interventi del fattore umano.
I destinatari dello standard UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) “Modello di qualità in uso” e dell’UNI CEI ISO/IEC 25022:2020 “Misurazione della qualità in uso” sono ad esempio coloro che si ritrovano particolarmente incaricati di controllo della qualità finale nell’ambiente reale in esercizio del software. Ad essi si aggiungono i responsabili di servizi e delle relazioni con il cliente, responsabili della riorganizzazione ed aggiornamento di nuovi servizi e della gestione della graduale transizione verso di essi, che possono essere interessati alla specifica tecnica UNI CEI ISO/IEC TS 25011:2020 “Modello di qualità dei servizi IT”.


Il 20 ottobre si è tenuto il corso UNI online di 8 ore su
Qualità dei dati (UNI CEI ISO/IEC 25012, 25024), corso già effettuato anche il 28 aprile.
L’obiettivo del corso è di far comprendere le 15 caratteristiche di qualità dei dati e verificarne l’utilità nella realtà quotidiana e negli eventi sociali. Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità di banche dati attraverso 63 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dell'organizzazione, dei processi o del software coinvolto per fornire un servizio migliore ai propri utenti.
Tra le caratteristiche di qualità sarà sottolineata quella dell'usabilità e accessibilità, oggetto di recenti provvedimenti normativi per i siti web pubblici ed anche privati sulla base del decreto 76 sulla semplificazione.Sarà anche dato risalto al possibile impiego di tali norme negli sviluppi di sistemi di Intelligenza Artificiale.
I destinatari del corso sono tutti coloro che gestiscono dati nel campo della progettazione di procedure e banche dati, come anche nel campo di regolamentazioni giuridiche, di rendicontazioni di notizie, della comunicazione e Web Journalism. Tra i destinatari si ritrovano particolarmente coloro sono incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori di dati. Il corso è di interesse anche di Database Administrator, Data Architect e Data Scientist.

Modello di qualità dei dati ISO 25012


Il 6 ottobre mattina si è tenuto il corso UNI online di 4 ore su
Accessibilità e usabilità web e app (ISO/IEC 25010 sulla qualità del software e 25012 sulla qualità dei dati) con riferimenti alla Linee guida AgID sull'accessibilità di gennaio 2020.
L'accessibilità alle persone con disabilità è una caratteristica di qualità comune a tutti gli standard citati. E' di interesse per i progettisti e responsabili web e app, e mira ad approfondire aspetti di usabilità del software e qualità dei dati, in coerenza con le linee guida dell'AgiD 2020.
Il corso consente ai partecipanti di approfondire gli aspetti tecnici dell’accessibilità e gli aspetti soggettivi dell’usabilità. Sono chiariti i seguenti aspetti delineati come obblighi di legge per la PA e i privati di grandi dimensioni:
- Modello di dichiarazione di accessibilità da apporre sull’Home page del prodotto software
- Modello di autovalutazione
- Meccanismi di feedback
- Deroghe
- Prodotti UNI EN ISO 9999:2017 (dispositivi d’assistenza)
L’accessibilità e l’usabilità sono alla base della interazione uomo-computer, potenziando la disponibilità delle funzioni offerte dall’automazione. Tema sempre più importante per l’utente finale anche nell’epoca dello smart working e della didattica a distanza.
La conoscenza e l’adozione dei modelli di qualità presentati apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione della qualità.

I destinatari del corso sono i progettisti e gli sviluppatori/manutentori di siti web e app della PA, responsabili della qualità, responsabili della comunicazione, esperti di fattori umani e interazioni uomo-computer, responsabili della transizione digitale, esperti di normative di informatica giuridica, utenti interessati alle evoluzioni normative in materia.

Il 30 settembre si è tenuto il corso online di 8 ore su "ISO/IEC 25000 - SQuaRE", organizzato da DNV GL, comprendente la documentazione didattica e l'attestato di partecipazione.
L’obiettivo del corso è di far comprendere i quattro modelli di qualità dell'ISO/IEC 25000, chiamati SQuaRE: le 8 caratteristiche di qualità del software, le 15 caratteristiche di qualità dei dati, le 8 caratteristiche del servizio IT e le 5 della qualità in uso. Saranno approfondite le relazioni tra software, banche dati e servizi IT, con accenni alla possibile estensione del modello alle nuove tecnologie. In particolare si offriranno considerazioni sull'applicazione di SQuaRE alla classificazione dei concetti di qualità in via di definizione nel campo dell'Intelligenza Artificiale.
Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità complessivo di un sistema attraverso un sottoinsieme di oltre 200 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dei processi coinvolti. Sarà approfondita la qualità in uso delle applicazioni nell'ambiente reale dell'utente. Particolare attenzione sarà data in particolare all'usabilità e accessibilità del web, alla qualità delle app, con accenni alla Linea guida AgID sull'accessibilità degli strumenti informatici del 9 gennaio 2020 e alla UNI TR 11708 del 2018 sulla caratterizzazione delle App nell'ambito della salute. Sarà evidente che si può pervenire all'uso dell'ISO/IEC 25000 principalmente per tre motivi connessi o indipendenti: miglioramento della qualità del prodotto, conformità a legge e regolamenti, partecipazione a gare e confronti concorrenziali.
Saranno chiariti i concetti di Auto-valutazione, Conformità e Certificazione ISO.
Tra i destinatari sono compresi
manager, consulenti, personale dedicato alla progettazione e all’implementazione dei prodotti software, ai responsabili del trattamento di dati e organizzatori di servizi IT, ai responsabili dei "Service Level Agreement" e dei contratti, allo staff della Quality Assurance, Owner di banche dati e Committenti.

Il 26 maggio si è tenuto un corso online su "Qualità in uso e qualità dei servizi IT", organizzato da
UNI.
La qualità in uso (o qualità finale) è un concetto relativamente nuovo dal punto di vista dell’Ingegneria del software, si potrebbe far derivare da un ampliamento dell’attenzione alla Customer Satisfaction. Concetto che pone le basi sull'ISO/IEC 9126-1:2001 & 9126-4:2004.
La qualità in uso, definita secondo lo standard ISO/IEC 25010:2011 (par. 4.1) da 5 caratteristiche, è importante per varie ragioni, mirando ad esempio ad aumentare la soddisfazione dell’utente, porre l’attenzione degli effetti della qualità del software e dei dati in ambiente reale, fornire un punto di unione tra software, dati e servizi IT, contribuire alla progettazione e valutazione della qualità di nuovi servizi IT.
L’argomento si svilupperà principalmente a partire dallo studio dell’ISO/IEC 25010 di tipo concettuale, e l’ISO/IEC 25022 del 2016, orientato alle misure. Principalmente l’attenzione sarà data alle caratteristiche di qualità definiti nella Specifica Tecnica ISO/IEC TS 25011 del 2017, rilevando alcune connessioni con la Circolare 3/2017 dell’AgID "Raccomandazioni e precisazioni sull'accessibilità digitale dei servizi pubblici erogati a sportello dalla Pubblica Amministrazione, in sintonia con i servizi online e dei servizi interni". Saranno descritti i concetti principali delle “Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici” di recente pubblicazione AgID (9 gennaio 2020), con accenni anche alla UNI TR 11708 del 2018 sulla caratterizzazione delle App nell'ambito della salute.
L’adozione dei modelli di qualità presentati apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione della qualità.
Tra i destinatari del corso si ritrovano ad esempio coloro che sono incaricati di controllo della qualità finale nell’ambiente reale in esercizio del software. Ad essi si aggiungono i responsabili di servizi e delle relazioni con il cliente, responsabili della riorganizzazione ed aggiornamento di nuovi servizi e della gestione della graduale transizione digitale.


Il 13 maggio si è tenuto un corso online su "Qualità del software: concetti e misure", organizzato dall'
UNI.
L’obiettivo del corso è stato di far comprendere le 8 caratteristiche di qualità del software e le 31 sotto-caratteristiche. Il corso consente di ai partecipanti di quantificare il livello di qualità attraverso 86 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento. Sarà quindi approfondito lo standard ISO/IEC 25010 sui concetti della qualità e l'ISO/IEC 25023 sulla misurazione. L'adozione dei modelli di qualità proposti apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione ISO 25000 della qualità.
Tra i destinatari si ritrovano coloro che definiscono i requisiti funzionali e non funzionali: sviluppatori, manutentori, incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori, committenti, auditore e valutatori.


Il 28 Aprile si è svolto un corso online su "Qualità dei dati: concetti e misure", organizzato dall'
UNI.
L’obiettivo del corso è stato di far comprendere le 15 caratteristiche di qualità dei dati e verificarne l’utilità nella realtà quotidiana e negli eventi sociali. Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità di banche dati attraverso 63 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dell'organizzazione, dei processi o del software coinvolto per fornire un servizio migliore ai propri utenti. I destinatari del corso sono tutti coloro che gestiscono dati nel campo della progettazione di procedure e banche dati, come anche nel campo di regolamentazioni giuridiche, di rendicontazioni di notizie, della comunicazione e Web Journalism. Tra i destinatari si ritrovano particolarmente coloro che sono incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori di dati. Il corso è di interesse anche di Database Administrator, Data Architect e Data Scientist.

Il 31marzo è stato effettuato un corso online sull'ISO/IEC 25000 sulla qualità del software, dei dati e dei servizi IT, organizzato dalla DNV GL.

I destinatari dei corsi sentono l'esigenza di avere un quadro generale di riferimento concernente i modelli di qualità del prodotto relativamente al software (ISO/IEC 25010), ai dati digitali strutturati (ISO/IEC 25012), ai servizi IT (ISO/IEC TS 25011) ed infine alla qualità in uso comprendente il tema della "Customer satisfaction". I molti aspetti applicativi del'ISO/IEC 25000 migliorano la qualità reale dei prodotti a vantaggio sia del progettista che dell'utente finale.

Gli obiettivi dei corsi mirano a consentire ai partecipanti di possedere la conoscenza delle caratteristiche di qualità di un sistema e di un prodotto, salvaguardando la Cyber Security, orientando verso gli aspetti essenziali delle oltre 36 caratteristiche di qualità e le circa 200 misure definite.

Gli interessati provengono in genere dalle aree di "Business & Industria", "Scienza & Cultura", "Comunità online" beneficiando di training a distanza come "tele-trasporto" della conoscenza.

Tutti i corsi mirano a diffondere i concetti sulla qualità dei prodotti per favorire l'integrazione dei sistemi, servizi e dati in un'ottica di utilità sociale.

Nei corsi si spiega inoltre come la serie ISO/IEC 25000, fin dal primo standard
ISO/IEC 25012, è applicabile nei suoi aspetti peculiari in diversi contesti operativi della PA e dei privati: economia, finanza, trasporti, sanità, epidemiologia, demografia, inquinamento, industria 4.0, smart city, comunicazioni, commercio, istruzione, ecc.. Gli standard ISO/IEC 25000 infatti non sono standard "burocratici-informatici", ma sono standard di contenuto ad alto profilo di impatto sociale per il miglioramento dei servizi IT, lo sviluppo della qualità della vita e per la soddisfazione dell'utente finale. Essi sono di interesse sia per chi è addetto alla progettazione ingegnerizzata di software e dati che per chi desidera di far usufruire agli utenti di interfacce semplificate, usabili e accessibili per i propri compiti, e a chi vuole far sì che i dati di qualità offerti dai servizi e dalle App, siano accurati sintatticamente e semanticamente, coerenti e credibili nelle definizioni e nei valori, dialoganti con dati di sistemi esterni nell'era dell'integrazione e dei fenomeni governabili con metodi "data driven".

Articoli online, Libri, Presentazioni a convegni

D. Natale, A. Trenta, Examples of Practical Use of ISO/IEC 25000, Proceedings of the 1st International Workshop on Experience with SQuaRE Series and its Future Direction co-located with 26th Asia-Pacific Software Engineering Conference (APSEC 2019), Putrajaya, Malaysia, Dec 2, 2019

CDTI Forum 2018 Sviluppo digitale e economico: le 4 vie. Nell'articolo si parla di sviluppo digitale ed economico, ormai indistinguibili, con riferimento alla competitività e competenze di imprese, con orientamenti sul tema della qualità ISO 25000. Le quattro vie di sviluppo riguardano: la qualità dei dati, la semplificazione del software, i servizi IT e il miglioramento della qualità in uso. Vari altri contributi nelle rubriche di: www.key4biz.it

C. Batini - M. Scannapieco,
Data and information quality, Springer, 2016

Forum PA2015, D. Natale, La qualità dei dati e la loro integrazione, Roma, 2015

C. Calero, Ma A. Moraga, M. G. Piattini,
Calidad del produco y proceso software, Ra-Ma, Madrid, 2010

GUFPI-Isma, AA.VV.,
Metriche del software: esperienze e ricerche, Cap. 6 "La qualità dei dati e delle informazioni", FrancoAngeli, 2006

D. Natale,
Qualità e quantità nei sistemi software: teorie ed esperienze, Cap. 1 "Verso una definizione di qualità nel campo del software" (ISO 9126-1, oggi ISO 25010), FrancoAngeli, 1995

Argomenti trattati anche oggetto di convegni e seminari

Un riferimento dell'utilizzo dell'ISO/IEC 25000 si trova nel convegno online sull'
Intelligenza Artificiale del 25-26 settembre. Domenico Natale parla nel suo intervento in "Orientamenti sul modello di qualità dell'Intelligenza Artificiale".

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In particolare c'è un'aspettativa condivisa che l'Intelligenza Artificiale possa agevolare la raccolta di dati ed il monitoraggio di fenomeni complessi con molte variabili correlate tra loro.

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Alcuni argomenti qui trattati sono anche stati anche oggetto della Tavola Rotonda ISO 25000 tenutasi a Roma il 30 ottobre 2019, dal cui link è possibile fare il download del materiale.

Copia di TavolaR copia
Tavola Rotonda ISO 25000 tenutasi a Roma

Coloro che fossero interessati ad approfondire questi temi in corsi in house possono scrivere al sottoscritto e alle organizzazioni coinvolte.

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Alcune considerazioni
Il numero degli standard pubblicati negli ultimi cinquant'anni è certamente elevato: si parla di varie decine di migliaia. Solo per l'ISO si calcolano oltre 21.000 standard disponibili.

E' essenziale disporre di cataloghi sintetici forniti dalle organizzazioni per poterli confrontare, selezionare, sintetizzare.

Occorre un approccio ontologico e fornire link che aiutano a comporre una rete di conoscenza attorno all'ISO/IEC 25000.

I link sono alla base del web e della diffusione di conoscenza. Tim Berners-Lee, come si cita in Wikiquote, ha affermato:

"Il cervello non sa nulla fino a quando i neuroni non sono collegati tra loro…"

"Il fine ultimo del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo…"

"Nel web…dovremmo essere in grado…non solo di seguire i link, ma di crearli…"