ISO/IEC 25000 SQuaRE: requisiti e valutazione della qualità di sistemi e prodotti software


"Il web ha il vantaggio di diffondere conoscenza e informazioni velocemente, di facilitare didattica, apprendimento e lavoro" DN
"Il webinar è una buona soluzione per ridurre le distanze fisiche, i costi e la mobilità non necessaria" DN
"Il distanziamento fisico è compensato in parte dalla vicinanza della didattica online partecipativa" DN

Corsi 25000 online

Il prossimo corso sulla qualità del prodotto software: concetti e misure darà un particolare riguardo all'accessibilità e usabilità del web: è stato rischedulato al 27 ottobre (iscrizioni possibili fino al 15 ottobre).

Il corso riguarda l'ISO/IEC 25010 della serie 25000 che mira a diffondere concetti e misure sulla qualità dei prodotti (software, dati, servizi IT, qualità in uso) per favorire l'integrazione e interoperabilità dei sistemi, l'interscambio dati di qualità, servizi ottimali per gli utenti in un'ottica di utilità sociale. La serie vuole suggerire come "disegnare" l'alta qualità del prodotto software, dei dati, dei servizi IT e della qualità in uso.

Classiche matite da disegno per colorare
Immagine di Power Point che si auto-descrive nel testo alternativo: "Classiche matite da disegno per colorare"

Questo prossimo corso riguarda la qualità del prodotto software, oggi costituito in particolare dal web, e contestualizza l'accessibilità e usabilità del web e app in un quadro di qualità generale basato su standard internazionali, direttive europee, leggi italiane e linea guida nazionali AgID, offrendo soluzioni di opportunità di miglioramento del web e di rispetto di vincoli di legge.

La
qualità del prodotto software: concetti e misure definita dall'UNI CEI ISO/IEC 25010 per i concetti e dall'UNI CEI ISO/IEC 25023 per la misurazione, è descritta nel corso dell'UNI, il 27 ottobre, ore 9,00 - 17.30 (iscrizioni entro il 15 ottobre).

Saranno approfondite le caratteristiche della qualità del software:
- appropriatezza funzionale
(comprendente il testing)
- performance
(comprendente l'interoperabilità)
- compatibilità
- usabilità
(comprendente l'accessibilità)
- affidabilità
- sicurezza
(comprendente la riservatezza)
- manutenibilità (comprendete il rischio della complessità)
- portabilità

Per quanto riguarda le performance, l'affidabilità, la sicurezza e la manutenibilità, esse saranno anche incentrate sull'ISO 5055:2021 "Information Technology - Software measurement - Software quality measurement - Automated source code quality measures".

Per ciò che riguarda l'accessibilità delle App nel settore medicale, si forniranno alcuni elementi essenziali definiti dalla specifica ISO/TS "Health software - Part 2: Health and wellness apps - Quality and reliability" pubblicata il 31 luglio 2021, che completa la UNI/TR 11708 sulla "Caratterizzazione delle App nel contesto della salute, benessere e stile di vita" del 2018.

Ulteriori informazioni sul tema dell'usabilità e accessibilità di siti web e app sono disponibili in una sezione del sito personale
Mondomatica.

Nel complesso l'orientamento formativo sulla qualità delineata dall'ISO/IEC 25000 si propone come un quadro di riferimento armonico che unisce numerosi aspetti della qualità affrontata da più Enti convergenti come: AgID, UNI, UNINFO, ISO, UE, CEN-CENELEC, ETSI, IEEE, W3C, CISQ, IFPUG.

Nel 2022 parallelamente ai corsi UNI, i corsi
DNV offriranno anche una visione generale di tutti i modelli ISO/IEC 25000 (software, dati, servizi IT e qualità in uso) descrivendo possibilità di assessment e certificazione.

I destinatari dei corsi DNV sentono l'esigenza di avere un quadro generale di riferimento concernente i modelli di qualità del prodotto relativamente al software (ISO/IEC 25010), dei dati digitali strutturati (ISO/IEC 25012), dei servizi IT (ISO/IEC TS 25011) ed infine della qualità in uso comprendente il tema della "Customer satisfaction". I molti aspetti applicativi del'ISO/IEC 25000 migliorano la qualità reale dei prodotti e la capacità di misurazione della qualità a vantaggio sia del progettista che dell'utente finale.

Gli obiettivi dei corsi mirano a consentire ai partecipanti di possedere la conoscenza delle caratteristiche di qualità di un sistema e di un prodotto, salvaguardando la Cyber Security, orientando verso gli aspetti essenziali delle oltre 36 caratteristiche di qualità e delle circa 200 misure definite.

Gli interessati delle edizioni passate sono provenuti dalle aree di "Business & Industria", "Scienza & Cultura", "Comunità online" beneficiando di training a distanza. I partecipanti sono messi in grado di effettuare auto-valutazioni di prodotti nuovi, in vista di eventuali valutazioni indipendenti di conformità e certificazione.


Nel
2021 sono stati a calendario i seguenti corsi online:

Il 31 marzo il corso DNV sull'ISO/IEC 25000.

Il 4 maggio il corso UNI sull'ISO/IEC 25010.

Il 5 luglio il corso UNI sulle nuove prospettive dell'ISO/IEC 25010.

Il 9 luglio il corso UNI sulla
qualità dei dati: concetti e misure delineata dall'UNI CEI ISO/IEC 25012 sul modello e UNI CEI ISO/IEC 25024 sulla misurazione.

Il 28 settembre il corso UNI sull'accessibilità e usabilità del web sulla base di standard internazionali, direttive europee e linea guida nazionale AgID.
L’accessibilità digitale è un termine principalmente legato all’utilizzo degli strumenti informatici da parte delle persone con disabilità, la cui regolamentazione è nata in Italia con la Legge 4/2004 aggiornata dal D.Lgs. 10 Agosto 2018 n. 106 con il nuovo titolo “Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici”. Per determinati settori privati che forniscono servizi al pubblico, sono auspicate alcune applicazioni dell’accessibilità in un’ottica di trasformazione digitale. Aver dato risalto nell’ultimo aggiornamento alla finalità di semplificazione dell’accesso ha aperto le porte al tema dell’usabilità, andando oltre al raggiungimento della mera accessibilità tecnica. Inoltre sono stati resi sempre più chiari i risvolti del software usabile e quelli dei dati comprensibili raggiunti durante la “navigazione”: software e dati come due aspetti della stessa medaglia. L’accessibilità e l’usabilità sono alla base della interazione uomo-computer, potenziando la disponibilità delle funzioni offerte dall’automazione. Tema sempre più importante per l’utente finale anche nell’epoca dello smart working e della didattica a distanza. L’argomento si baserà principalmente sullo studio di aspetti particolari dell’accessibilità e usabilità di due norme: UNI CEI ISO/IEC 25012:2014 sui dati e UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 sul software. Si approfondirà il ciclo di vita del software dalla progettazione al test e del dato dall’acquisizione, integrazione, elaborazione, visualizzazione e cancellazione. A questi temi si collegheranno gli aspetti fondamentali delle linee guida sull’accessibilità che l’AgID ha pubblicato all’inizio del 2020. La conoscenza e l’adozione dei modelli di qualità presentati apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione della qualità.
OBIETTIVI L’obiettivo del corso è di far comprendere le otto caratteristiche di qualità del software e le quindici caratteristiche di qualità dei dati, mettendo a fuoco le caratteristiche della qualità di usabilità e accessibilità. L’approfondimento delle Linee guida che saranno illustrate consentirà ai partecipanti di dettagliare gli aspetti tecnici dell’accessibilità e gli aspetti soggettivi dell’usabilità. Saranno inoltre chiariti i seguenti aspetti delineati come obblighi di legge per la PA. Saranno inoltre chiariti i seguenti aspetti delineati come obblighi per la PA e opportunità per il settore privato: - Modello di dichiarazione di accessibilità da apporre sull’Home page del prodotto software - Modello di autovalutazione - Meccanismi di feedback - Deroghe - Prodotti UNI EN ISO 9999:2017 (dispositivi d’assistenza)
DESTINATARI
I destinatari del corso sono i progettisti e gli sviluppatori/manutentori di siti web e app della PA, responsabili della qualità, responsabili della comunicazione, esperti di fattori umani e interazioni uomo-computer, responsabili della transizione digitale, esperti di normative di informatica giuridica, utenti interessati alle evoluzioni normative in materia.


Il 30 settembre il corso DNV ISO/IEC 25000 sulla qualità dei prodotti digitali come definiti dal progetto SQuaRE (Systems and software quality requirements and evaluation), per i quali sono previste attività di assessment e certificazione.

Nel
2020 sono stati tenuti i seguenti corsi online:

Il 13 novembre il corso online UNI di 4 ore su
UNI/CEI ISO/IEC 25010 e UNI/CEI ISO/IEC TS 25011 sulla qualità in uso e la qualità dei servizi IT.
La qualità in uso è un concetto relativamente nuovo dal punto di vista dell’Ingegneria del software, si potrebbe far derivare da un ampliamento dell’attenzione alla Customer Satisfaction. La qualità in uso, definita secondo lo standard UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) da 5 caratteristiche, è importante per varie ragioni, mirando ad esempio a:
• aumentare la soddisfazione dell’utente
• porre l’attenzione degli effetti della qualità del software e dei dati in ambiente reale
• fornire un punto di unione tra software, dati e servizi IT
• contribuire alla progettazione e valutazione della qualità di nuovi servizi IT
L’argomento sviluppa principalmente a partire dallo studio di due standard internazionali: l’UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) di tipo concettuale, e l’UNI CEI ISO/IEC 25022:2020, orientato alle misure. Principalmente l’attenzione è anche data alle caratteristiche di qualità definiti nella Specifica Tecnica UNI CEI ISO/IEC TS 25011:2020, sui servizi completamente automatici e misti con interventi del fattore umano.
I destinatari dello standard UNI CEI ISO/IEC 25010:2020 (par. 4.1) “Modello di qualità in uso” e dell’UNI CEI ISO/IEC 25022:2020 “Misurazione della qualità in uso” sono ad esempio coloro che si ritrovano particolarmente incaricati di controllo della qualità finale nell’ambiente reale in esercizio del software. Ad essi si aggiungono i responsabili di servizi e delle relazioni con il cliente, responsabili della riorganizzazione ed aggiornamento di nuovi servizi e della gestione della graduale transizione verso di essi, che possono essere interessati alla specifica tecnica UNI CEI ISO/IEC TS 25011:2020 “Modello di qualità dei servizi IT” e alla Specifica Tecnica di prossima pubblicazione TS 25025 "Misurazione della qualità dei servizi IT.


Il 20 ottobre si è tenuto il corso UNI online di 8 ore su
Qualità dei dati (UNI CEI ISO/IEC 25012, 25024), corso già effettuato anche il 28 aprile.
L’obiettivo del corso è di far comprendere le 15 caratteristiche di qualità dei dati e verificarne l’utilità nella realtà quotidiana e negli eventi sociali. Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità di banche dati attraverso 63 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dell'organizzazione, dei processi o del software coinvolto per fornire un servizio migliore ai propri utenti.
Tra le caratteristiche di qualità sarà sottolineata quella dell'usabilità e accessibilità, oggetto di recenti provvedimenti normativi per i siti web pubblici ed anche privati sulla base del decreto 76 sulla semplificazione.Sarà anche dato risalto al possibile impiego di tali norme negli sviluppi di sistemi di Intelligenza Artificiale.
I destinatari del corso sono tutti coloro che gestiscono dati nel campo della progettazione di procedure e banche dati, come anche nel campo di regolamentazioni giuridiche, di rendicontazioni di notizie, della comunicazione e Web Journalism. Tra i destinatari si ritrovano particolarmente coloro sono incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori di dati. Il corso è di interesse anche di Database Administrator, Data Architect e Data Scientist.

Modello di qualità dei dati ISO 25012


Il 6 ottobre mattina si è tenuto il corso UNI online di 4 ore su
Accessibilità e usabilità web e app (ISO/IEC 25010 sulla qualità del software e 25012 sulla qualità dei dati) con riferimenti alla Linee guida AgID sull'accessibilità di gennaio 2020.
L'accessibilità alle persone con disabilità è una caratteristica di qualità comune a tutti gli standard citati. E' di interesse per i progettisti e responsabili web e app, e mira ad approfondire aspetti di usabilità del software e qualità dei dati, in coerenza con le linee guida dell'AgiD 2020.
Il corso consente ai partecipanti di approfondire gli aspetti tecnici dell’accessibilità e gli aspetti soggettivi dell’usabilità. Sono chiariti i seguenti aspetti delineati come obblighi di legge per la PA e i privati di grandi dimensioni:
- Modello di dichiarazione di accessibilità da apporre sull’Home page del prodotto software
- Modello di autovalutazione
- Meccanismi di feedback
- Deroghe
- Prodotti UNI EN ISO 9999:2017 (dispositivi d’assistenza)
L’accessibilità e l’usabilità sono alla base della interazione uomo-computer, potenziando la disponibilità delle funzioni offerte dall’automazione. Tema sempre più importante per l’utente finale anche nell’epoca dello smart working e della didattica a distanza.
La conoscenza e l’adozione dei modelli di qualità presentati apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione della qualità.

I destinatari del corso sono i progettisti e gli sviluppatori/manutentori di siti web e app della PA, responsabili della qualità, responsabili della comunicazione, esperti di fattori umani e interazioni uomo-computer, responsabili della transizione digitale, esperti di normative di informatica giuridica, utenti interessati alle evoluzioni normative in materia.

Il 30 settembre si è tenuto il corso online di 8 ore su "ISO/IEC 25000 - SQuaRE", organizzato da DNV, comprendente la documentazione didattica e l'attestato di partecipazione.
L’obiettivo del corso è di far comprendere i quattro modelli di qualità dell'ISO/IEC 25000, chiamati SQuaRE: le 8 caratteristiche di qualità del software, le 15 caratteristiche di qualità dei dati, le 8 caratteristiche del servizio IT e le 5 della qualità in uso. Saranno approfondite le relazioni tra software, banche dati e servizi IT, con accenni alla possibile estensione del modello alle nuove tecnologie. In particolare si offriranno considerazioni sull'applicazione di SQuaRE alla classificazione dei concetti di qualità in via di definizione nel campo dell'Intelligenza Artificiale.
Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità complessivo di un sistema attraverso un sottoinsieme di oltre 200 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dei processi coinvolti. Sarà approfondita la qualità in uso delle applicazioni nell'ambiente reale dell'utente. Particolare attenzione sarà data in particolare all'usabilità e accessibilità del web, alla qualità delle app, con accenni alla Linea guida AgID sull'accessibilità degli strumenti informatici del 9 gennaio 2020 e alla UNI TR 11708 del 2018 sulla caratterizzazione delle App nell'ambito della salute. Sarà evidente che si può pervenire all'uso dell'ISO/IEC 25000 principalmente per tre motivi connessi o indipendenti: miglioramento della qualità del prodotto, conformità a legge e regolamenti, partecipazione a gare e confronti concorrenziali.
Saranno chiariti i concetti di Auto-valutazione, Conformità e Certificazione ISO.
Tra i destinatari sono compresi
manager, consulenti, personale dedicato alla progettazione e all’implementazione dei prodotti software, ai responsabili del trattamento di dati e organizzatori di servizi IT, ai responsabili dei "Service Level Agreement" e dei contratti, allo staff della Quality Assurance, Owner di banche dati e Committenti.

Il 26 maggio si è tenuto un corso online su "Qualità in uso e qualità dei servizi IT", organizzato da
UNI.
La qualità in uso (o qualità finale) è un concetto relativamente nuovo dal punto di vista dell’Ingegneria del software, si potrebbe far derivare da un ampliamento dell’attenzione alla Customer Satisfaction. Concetto che pone le basi sull'ISO/IEC 9126-1:2001 & 9126-4:2004.
La qualità in uso, definita secondo lo standard ISO/IEC 25010:2011 (par. 4.1) da 5 caratteristiche, è importante per varie ragioni, mirando ad esempio ad aumentare la soddisfazione dell’utente, porre l’attenzione degli effetti della qualità del software e dei dati in ambiente reale, fornire un punto di unione tra software, dati e servizi IT, contribuire alla progettazione e valutazione della qualità di nuovi servizi IT.
L’argomento si svilupperà principalmente a partire dallo studio dell’ISO/IEC 25010 di tipo concettuale, e l’ISO/IEC 25022 del 2016, orientato alle misure. Principalmente l’attenzione sarà data alle caratteristiche di qualità definiti nella Specifica Tecnica ISO/IEC TS 25011 del 2017, rilevando alcune connessioni con la Circolare 3/2017 dell’AgID "Raccomandazioni e precisazioni sull'accessibilità digitale dei servizi pubblici erogati a sportello dalla Pubblica Amministrazione, in sintonia con i servizi online e dei servizi interni". Saranno descritti i concetti principali delle “Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici” di recente pubblicazione AgID (9 gennaio 2020), con accenni anche alla UNI TR 11708 del 2018 sulla caratterizzazione delle App nell'ambito della salute.
L’adozione dei modelli di qualità presentati apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione della qualità.
Tra i destinatari del corso si ritrovano ad esempio coloro che sono incaricati di controllo della qualità finale nell’ambiente reale in esercizio del software. Ad essi si aggiungono i responsabili di servizi e delle relazioni con il cliente, responsabili della riorganizzazione ed aggiornamento di nuovi servizi e della gestione della graduale transizione digitale.


Il 13 maggio si è tenuto un corso online su "Qualità del software: concetti e misure", organizzato dall'
UNI.
L’obiettivo del corso è stato di far comprendere le 8 caratteristiche di qualità del software e le 31 sotto-caratteristiche. Il corso consente di ai partecipanti di quantificare il livello di qualità attraverso 86 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento. Sarà quindi approfondito lo standard ISO/IEC 25010 sui concetti della qualità e l'ISO/IEC 25023 sulla misurazione. L'adozione dei modelli di qualità proposti apre la strada ad attività di autovalutazione, conformità, pre-certificazione e certificazione ISO 25000 della qualità.
Tra i destinatari si ritrovano coloro che definiscono i requisiti funzionali e non funzionali: sviluppatori, manutentori, incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori, committenti, auditore e valutatori.


Il 28 Aprile si è svolto un corso online su "Qualità dei dati: concetti e misure", organizzato dall'
UNI.
L’obiettivo del corso è stato di far comprendere le 15 caratteristiche di qualità dei dati e verificarne l’utilità nella realtà quotidiana e negli eventi sociali. Il corso consentirà ai partecipanti di quantificare il livello di qualità di banche dati attraverso 63 misure e di provvedere ad eventuali azioni di miglioramento dell'organizzazione, dei processi o del software coinvolto per fornire un servizio migliore ai propri utenti. I destinatari del corso sono tutti coloro che gestiscono dati nel campo della progettazione di procedure e banche dati, come anche nel campo di regolamentazioni giuridiche, di rendicontazioni di notizie, della comunicazione e Web Journalism. Tra i destinatari si ritrovano particolarmente coloro che sono incaricati di controllo qualità, acquirenti e fornitori di dati. Il corso è di interesse anche di Database Administrator, Data Architect e Data Scientist.

Il 31marzo è stato effettuato un corso online sull'ISO/IEC 25000 sulla qualità del software, dei dati e dei servizi IT, organizzato dalla DNV.

I destinatari dei corsi sentono l'esigenza di avere un quadro generale di riferimento concernente i modelli di qualità del prodotto relativamente al software (ISO/IEC 25010), ai dati digitali strutturati (ISO/IEC 25012), ai servizi IT (ISO/IEC TS 25011) ed infine alla qualità in uso comprendente il tema della "Customer satisfaction". I molti aspetti applicativi del'ISO/IEC 25000 migliorano la qualità reale dei prodotti a vantaggio sia del progettista che dell'utente finale.

Gli obiettivi dei corsi mirano a consentire ai partecipanti di possedere la conoscenza delle caratteristiche di qualità di un sistema e di un prodotto, salvaguardando la Cyber Security, orientando verso gli aspetti essenziali delle oltre 36 caratteristiche di qualità e le circa 200 misure definite.

Gli interessati provengono in genere dalle aree di "Business & Industria", "Scienza & Cultura", "Comunità online" beneficiando di training a distanza come "tele-trasporto" della conoscenza.

Tutti i corsi mirano a diffondere i concetti sulla qualità dei prodotti per favorire l'integrazione dei sistemi, servizi e dati in un'ottica di utilità sociale.

Nei corsi si spiega inoltre come la serie ISO/IEC 25000, fin dal primo standard
ISO/IEC 25012 sui dati, sia applicabile nei suoi aspetti peculiari in diversi contesti operativi della PA e dei settori privati: economia, finanza, trasporti, sanità, epidemiologia, demografia, inquinamento, industria 4.0, smart city, comunicazioni, commercio, istruzione, ecc.. Gli standard ISO/IEC 25000 infatti non sono standard "burocratici-informatici", ma sono standard di contenuto ad alto profilo di impatto sociale per il miglioramento dei servizi IT, lo sviluppo della qualità della vita e dedicati alla soddisfazione dell'utente finale. Essi sono di interesse sia per chi è addetto alla progettazione ingegnerizzata di software e dati che per chi desidera di far usufruire agli utenti di interfacce semplificate, usabili e accessibili per i propri compiti, e a chi vuole far sì che i dati di qualità offerti dai servizi e dalle App, siano accurati sintatticamente e semanticamente, coerenti e credibili nelle definizioni e nei valori, dialoganti con dati di sistemi esterni nell'era dell'integrazione e dei fenomeni governabili con metodi "data driven".

Articoli online, Libri, Presentazioni a convegni

D. Natale, A. Trenta, Examples of Practical Use of ISO/IEC 25000, Proceedings of the 1st International Workshop on Experience with SQuaRE Series and its Future Direction co-located with 26th Asia-Pacific Software Engineering Conference (APSEC 2019), Putrajaya, Malaysia, Dec 2, 2019

CDTI Forum 2018 Sviluppo digitale e economico: le 4 vie. Nell'articolo si parla di sviluppo digitale ed economico, ormai indistinguibili, con riferimento alla competitività e competenze di imprese, con orientamenti sul tema della qualità ISO 25000. Le quattro vie di sviluppo riguardano: la qualità dei dati, la semplificazione del software, i servizi IT e il miglioramento della qualità in uso. Vari altri contributi nelle rubriche di: www.key4biz.it

C. Batini - M. Scannapieco,
Data and information quality, Springer, 2016

Forum PA2015, D. Natale, La qualità dei dati e la loro integrazione, Roma, 2015

C. Calero, Ma A. Moraga, M. G. Piattini,
Calidad del produco y proceso software, Ra-Ma, Madrid, 2010

GUFPI-Isma, AA.VV.,
Metriche del software: esperienze e ricerche, Cap. 6 "La qualità dei dati e delle informazioni", FrancoAngeli, 2006

D. Natale,
Qualità e quantità nei sistemi software: teorie ed esperienze, Cap. 1 "Verso una definizione di qualità nel campo del software" (ISO 9126-1, oggi ISO 25010), FrancoAngeli, 1995

Argomenti trattati anche oggetto di convegni e seminari

Un riferimento dell'utilizzo dell'ISO/IEC 25000 si trova nel convegno online sull'
Intelligenza Artificiale del 25-26 settembre. Domenico Natale parla nel suo intervento in "Orientamenti sul modello di qualità dell'Intelligenza Artificiale".
In particolare c'è un'aspettativa condivisa che l'Intelligenza Artificiale possa agevolare la raccolta di dati ed il monitoraggio di fenomeni complessi con molte variabili correlate tra loro.

Alcuni argomenti oggetto di formazione sono anche stati anche oggetto della
Tavola Rotonda ISO 25000 tenutasi a Roma il 30 ottobre 2019, dal cui link è possibile fare il download del materiale.

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Alcune considerazioni
Il numero degli standard pubblicati negli ultimi cinquant'anni è certamente elevato: si parla di varie decine di migliaia. Solo per l'ISO si calcolano oltre 21.000 standard disponibili.

E' essenziale disporre di cataloghi sintetici forniti dalle organizzazioni per poterli confrontare, selezionare, sintetizzare.

Occorre un approccio ontologico e fornire link che aiutano a comporre una rete di conoscenza attorno all'ISO/IEC 25000.

I link sono alla base del web e della diffusione di conoscenza. Tim Berners-Lee, come si cita in Wikiquote, ha affermato:

"Il cervello non sa nulla fino a quando i neuroni non sono collegati tra loro…"

"Il fine ultimo del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo…"

"Nel web…dovremmo essere in grado…non solo di seguire i link, ma di crearli…"