ISO/IEC 25000 SQuaRE: Qualità dei requisiti del software e dei dati, misure e valutazione

"La qualità del prodotto deriva dalla qualità dei processi. Il livello di qualità del prodotto può suggerire il miglioramento dei processi" DN

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Il presente sito web mira a sensibilizzare le organizzazioni ICT sull'utilità applicativa degli standard internazionali e nazionali dell'ISO, ISO/IEC, CEN-CENELEC, UNI.
Particolare rilievo è dato alle attività della Commissione SC7 sull'Ingegneria del software dell'UNINFO, Ente nazionale federato all'UNI per le tecnologie informatiche.

La principale serie di standard che viene trattata è quella dell'ISO/IEC 25000 dedicata al miglioramento dei prodotti. La serie ISO/IEC 25000 sostituisce, con abbondanti riferimenti concettuali, terminologici e metrici, la precedente
storica serie ISO/IEC 9126, ormai obsoleta, che vide la luce a Torino nel 1991 durante il primo "interim meeting" internazionale dell'Ingegneria del software promossa dall'ISO/IEC JTC1 SC7 Working Group 6.

L'ISO/IEC 25000 mira a stabilire il giusto equilibrio tra l'approccio quantitativo e qualitativo nel processo di produzione digitale di software, di dati, servizi IT nel quadro della qualità del prodotto finale del prodotto e del suo uso reale. E' un framework di raccordo tra le visioni del committente, del fornitore, del progettista, dell'utente e degli stakeholder. Rappresenta una base conoscitiva e un linguaggio comune a supporto dei piani di "Digital Transformation" e del miglioramento di prodotti/servizi, applicabile in un quadro integrato di governance, management e processi.

Meta-modello di qualità 25000
Meta-modello del progetto SQuaRE "Software Quality Requirements and Evaluation": requisiti, modelli di qualità, valutazione, gestione e misurazione.

La filosofia dell'ISO/IEC 25000 si basa sulle seguenti finalità fondamentali:
- inquadrare la qualità del prodotto come qualità finale di un sistema ICT che comprende numerosi fattori interagenti;
- porre in relazione il prodotto finale di qualità con i processi o framework adottati nella produzione, possibilmente riusabili;
- rimarcare l'importanza di disporre di modelli di qualità del software e delle banche dati e di terminologie riconosciute;
- incrementare la misurazione della qualità dei prodotti, sollecitando a introdurre valori soglia di valutazione e possibili certificazioni;
- fornire proposte costruttive per mitigare i rischi evidenziati dagli avvertimenti di risk management;
- far aumentare la sistematicità di gestione dei requisiti, del test e della valutazione;
- sottolineare la centralità dell'utente finale e della qualità in uso, in un'ottica di responsabilità sociale;
- aprire la strada della certificazione ai modelli di qualità per ambienti tradizionali e nuove tecnologie.

L’uso operativo di tali standard da parte di esperti qualificati contribuisce ad aumentare la qualità, elevare le competenze digitali del personale, favorire la migliore progettazione e valutazione dei servizi IT di interesse da parte di:
- start up innovative e organizzazioni che offrono servizi di progettazione e consulenza informatica basata sull'utente e sui requisiti del progettista;
- industrie, imprese, banche, assicurazioni e filiere produttive che intendono migliorare l'offerta sul mercato e la razionalizzazione di applicazioni software o di banche dati, in particolare in vista di integrazioni o migrazioni;
- imprese di supporto ad altre imprese, organizzazioni o pubbliche amministrazioni;
- pubbliche amministrazioni e enti pubblici a cui si rivolgono cittadini e imprese;
- organizzazioni di supervisione e monitoraggio della qualità di prodotti digitali, sviluppati in proprio o in outsourcing.

I campi di applicazione riguardano:
- diversi domini applicativi, ognuno con diverse priorità di intervento;
- applicazioni tradizionali o innovative, comprese elaborazioni di sistemi basati su device IoT con dati che vengono conservati per ulteriori elaborazioni al fine di disporre di dati di qualità e andamento di serie storiche.

La conoscenza dei modelli di qualità proposti dagli standard può essere utile ai gruppi di Innovazione Intersettoriale e di Governance, nel programmare azioni di miglioramento dei sistemi software e delle banche dati, con particolare attenzione ai prodotti di "Core business" dell'organizzazione.

Alcuni di questi argomenti sono stati oggetto di approfondimento della
Tavola Rotonda ISO 25000 che si è tenuta a Roma il 30 ottobre 2019 sull'evoluzione dei modelli di qualità del prodotto servizio.

tavola_rotonda25000

Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti di aziende del settore affrontando varie tematiche:

- applicazione dello standard per la definizione dei requisiti, il testing e le misure per il miglioramento della qualità;
- stato dell'arte dell'ISO/IEC 25000 e orientamenti verso le nuove tecnologie;
- orientamento sull'accessibilità e usabilità del web e delle app (Legge 4/2004 e rispettive Linee guida);
- studi sui dati, i big data e l'applicazione del GDPR;
- raccolta di esperienze di associazioni e imprese;
- casi di certificazione di software e banche dati.

Tra tutte le caratteristiche di qualità trattate emergono l'idoneità funzionale, l'usabilità e la sicurezza, la comprensibilità dei dati, l'accuratezza semantica e la qualità finale, la fruibilità di un sempre maggior numero di servizi digitali. Nell'ambito dell'usabilità spicca l'importanza dell'accessibilità del web alle persone con disabilità. E' stato dato grande rilievo alla progettazione e valutazione della qualità, nell'ottica di interoperabilità dei sistemi, interscambio e integrazione di dati e formati, fornendo anche nuove prospettive di sviluppo, auto-valutazioni e valutazioni indipendenti di conformità e certificazioni, formazione del personale e del management. I dati, e il data management, sono stati visti come punto di arrivo dell'applicazione del software e dei servizi IT, come finalità essenziale della scienza informatica.

Il presente sito, prodotto da Domenico Natale nel 2017, riporta esperienze maturate nel campo operativo di aziende, in ambito internazionale degli standard ISO e nell'ambito della commissione italiana UNINFO "Ingegneria del software" UNI/CT 504. Alcune esperienze sono condivise con altri siti specialistici del settore:

Schermata 2020-05-15 alle 06.44.33 di cui Schermata 2020-05-15 alle 07.11.50 è partner Schermata 2020-05-15 alle 06.50.06 e Schermata 2020-05-15 alle 07.14.23 con i quali 25000.it è in contatto

Il know-how sul tema è promosso e supportato, tra altri, dall'UNINFO - Ente di normazione federato all'UNI. I primi cenni furono avviati nel 2000 dal sito culturale personale non-profit Mondomatica:

Logo uninfo Schermata 2020-05-15 alle 10.39.48 e Schermata 2021-12-16 alle 18.02.40

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