ISO 25000

La serie ISO 25000 è frutto di esperienze di specialisti internazionali e valorizza le migliori prassi aziendali adottate sul tema da trattato a livello mondiale.

Lavori del coordnamento WG6
Lavori del gruppo di coordinamento

La sua applicazione può costituire, nella sua specificità, un contributo, tra l'altro, alla sicurezza, alla funzionalità e manutenibilità del software, alla accuratezza dei dati, al raggiungimento della soddisfazione dell'utente, nonché alla tecnica della misurazione delle funzioni del software (FSM e NFSM).

La peculiarità è la definizione di modelli di qualità del prodotto (software, dati, servizi, qualità in uso) che possono fungere all'interno di una organizzazione, separatamente e a maggior ragione simultaneamente, come schema unificante di riferimento al quale tutti i dipartimenti e progetti concorrono nelle loro specifiche funzioni.

Meta-modello di qualità 25000
Meta-modello del progetto SQuaRE "Software Quality Requirements and Evaluation" contenente: requisiti, modelli di qualità, valutazione, gestione e misurazione.

I modelli di qualità ISO 25000 costituiscono la "stella polare" di una sistema informatico che può orientare, ex ante, tutti nella stessa direzione, cosa che può assumere enorme valore nelle organizzazioni complesse, contribuendo a semplificare e armonizzare i processi sottostanti. La serie di standard si fonda su modelli di qualità e misure, relativamente al software e ai dati, indipendentemente dal processo di produzione utilizzato e dal dominio di applicazione.

Tali standard, al di là delle possibili certificazioni ex post, rendono strutturato un percorso operativo già tracciato da molte imprese all'avanguardia nel campo del software e dei dati, rappresentano le Best practices a cui tutti possono tendere e un'occasione di razionalizzazione e governance dell'esistente.

L'Italia ha contribuito attivamente, attraverso l'UNINFO, con vari esperti di diverse aziende e amministrazioni, allo sviluppo di rilevanti
standard specifici dell'ISO 25000, fin dalla prima riunione del WG6 svoltasi a Torino nel 1991, anno di pubblicazione dell'ISO 9126, precursore dell'ISO 25010. I contributi principali italiani hanno riguardato dal 2004 ad oggi la definizione e misurazione delle caratteristiche di qualità dei dati, del software e dei servizi, partecipando alle riunioni di lavoro internazionali.

Lavori del Wg6
Lavori nel Working Group WG6

Il 25000, raffigurato nello schema esposto, rappresenta una novità nel campo ISO in quanto è costituita da standard riguardanti la qualità dei prodotti, e non dei processi, e riguarda:
- specificazione dei requisiti (25030);
- modelli di qualità: software e qualità in uso (25010), servizi (TS 25011) e dati (25012);
- gestione della qualità (25000);
- misurazione dei livelli di qualità raggiunti nella qualità in uso (25022), prodotto software (25023) e dati (25024);
- metodi di
valutazione (25040);
- estensioni a: requisiti RUSP (Ready for use software product, come le App) e testing, framework e formati sull'usabilità, report.

La serie di standard assume anche il nome SQuaRE "Systems and software Quality Requirements and Evaluation".


Schema del progetto Square


In particolare i modelli di qualità del software e dei dati sono utilizzabili da vari soggetti.

Utilizzatori del 25000
Utilizzatori dei modelli di qualità


Le caratteristiche e sotto-caratteristiche dei modelli del software, servizi e dati sono in alcuni casi interconnesse tra loro e convergono verso il raggiungimento della qualità dell'intero sistema. Grande attenzione dell'intero progetto è data alla centralità dell'utente ed alla qualità da lui attesa.


Agli standard che descrivono i modelli di qualità del software, del sistema e dei dati si sono aggiunti gli standard relativi alla misurazione, formando tre gruppi omogenei di documenti.

Gruppi di documenti square
I tre gruppi di documenti (da sinistra verso destra) riguardanti i dati, il software e i servizi IT.


L'applicazione dell'ISO 25000 fornisce utili riferimenti per il raggiungimento della qualità dei prodotti e conseguentemente spunti di miglioramento sia dei dati che dei processi connessi che li hanno generati.

Relazioni processi-prodotti
Grafico sulla influenza circolare della qualità dei processi sulla qualità dei prodotti e della possibilità di miglioramento dei processi a seguito di una attenta osservazione della qualità dei prodotti in ambiente reale.

I benefici sui processi possono riguardare varie fasi:
- sviluppi ex-novo e ri-sviluppi;
- evoluzioni del sistema per variazioni normative;
- rilasci in gestione;
- manutenzione preventiva;
- manutenzione migliorativa originata dall'uso dei prodotti e dall'esperienza;
- manutenzione adeguativa per cambiamenti tecnologici;
- manutenzione correttiva per rimozione di errori.

Relativamente all'applicazione dell'ISO 25000 in Italia e in altri Paesi europei (in particolare in Spagna) si riportano nel grafico seguente alcuni dati desunti da ricerche su Internet nel 2016:

Numero progetti ISO25000
Numero progetti ISO 25000 nel 2016

Si evince una considerevole attività informale sulla qualità del software specie all'estero e una spiccata attenzione con modalità informali alla qualità dei dati in Italia.

Gli aspetti inclusi nei modelli di qualità dei prodotti sono in linea con le finalità delle direttive del Codice di Amministrazione Digitale e di varie Linee guida della Pubblica Amministrazione. Alcuni aspetti considerati sono orientati verso mete comuni alle direttive di qualità del settore assicurativo (Solvency II) e bancario (Basilea III). Per quanto riguarda il modello della qualità dei dati, la caratteristica di "conformità" apre agli altri modelli esistenti e comprovati, riconoscendone il valore.

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ISO 25000: breve storia