Autore

Domenico Natale, laureato alla Sapienza di Roma in Scienze Statistiche e demografiche, ha maturato un’esperienza più che trentennale nel campo dell'informatica e della statistica, in particolare in relazione all'applicazione di metodologie, standard, metriche del software e dei dati.

E’ socio onorario dell’UNINFO, Ente di normazione federato all’UNI, ove presiede la Commissione italiana di Ingegneria del software; è membro di altre Commissioni UNINFO (Informatica medica ed e-accessibility) e co-fondatore dell'Associazione GUFPI-ISMA International Software Metrics Association. Nella sua attività ha operato in campo aziendale scientifico e metodologico per il perseguimento della qualità del software e dei dati, con l’applicazione di analizzatori di codice e metriche orientate a ridurre la complessità e facilitare la manutenzione. Si è impegnato in diversi contesti a migliorare l'accuratezza dei dati e delle informazioni. Ha partecipato a progetti europei di R&S nell’area della documentazione usabile del software (Progetto Docket) e dell’usabilità del software giuridico (Progetto Estrella).

Dal 1994 svolge ruoli attivi nell’ambito internazionale degli standard ISO. Dal 1997 al 1999 è stato il primo esperto italiano partecipante al "member board" dell’IFPUG - International Function Point User Group negli Usa. Ha collaborato nel 1997 allo standard ISO/IEC 14143-1 “Functional size measurement” su cui si fondano vari metodi funzionali; nel 2001 ha conseguito il "Certified Function Point Specialist", di valore triennale, sulla versione IFPUG 4.1. E’ stato ideatore ed Editor dal 2004 al 2008, presso il comitato ISO/SC7, dello standard ISO/IEC 25012 “Data quality model”, il primo standard ISO dedicato alle caratteristiche della qualità dei dati. E' stato anche Editor dell’ISO/IEC 25024 “Measurement of data quality”, iniziato nel 2011 e pubblicato nel 2015. E' co-editor delI'ISO/IEC TS 25011 “Service quality model” del 2017. Partecipa allo Study Group per la revisione sistematica e aggiornamento dell'ISO/IEC 25010 "System and software quality models" del 2011.

Nel 1995 è stato autore del libro “
Qualità e quantità nei sistemi software - Teoria ed esperienze”, pubblicato dalla FrancoAngeli, tra i primi in Italia ad approfondire il tema della riusabilità, dell'usabilità, della centralità dell'utente, dei Function Point e dello standard ISO/IEC 9126 sulla qualità del software e dei sistemi.


Copertina del libro di Domenico Natale foto autore
Copertina del primo libro in italiano sugli standard ISO "Qualità e quantità nei sistemi software" e foto dell'autore

A oltre 20 anni dalla pubblicazione del libro, a seguito delle varie evoluzioni tecnologiche nel campo, si possono fornire alcuni aggiornamenti:

- l'ISO/IEC 9126 sulla qualità del software è sostituito dall'ISO/IEC 25010 che amplia il concetto della qualità del software con le caratteristiche di sicurezza e compatibilità (coesistenza e interoperabilità);

- lo standard ISO 25010 si completa nel 2016 con il 25022 e il 25023 sulla misurazione dei livelli di qualità;

- è nato nel 2008 l'inedito standard ISO/IEC 25012 sulla qualità dei dati che si completa nel 2015 con il 25024 sugli aspetti di misurazione;

- è stata realizzata nel 2017 la specifica tecnica ISO/IEC TS 25011 sulla qualità del servizio digitale;

- il tema dell'usabilità, a suo tempo avveniristicamente introdotto nel libro, è divenuto centrale in tutto il mondo digitale, specie con l'avvento di internet e l'attenzione alle interfacce grafiche e alla user experience;

- il tema della riusabilità si è rilevato in crescente sviluppo, in particolare per il coding, l'open-source e le API, mentre è ancora in via di estensione e maturazione per quanto riguarda la condivisione dei dati e dei formati, specie a livello inter-amministrativo;

- i Function Point dell'IFPUG (International Function Point User Group, Usa), nel libro sono approfonditi secondo la versione dell'epoca; negli anni sono stati utilizzati relativamente alla definizione e misurazione della quantità delle funzioni del software, con attenzione ai file logici interni e esterni. Tra i vantaggi riscontrabili dal loro uso si riscontra l'ausilio alla documentazione del codice e alla costruzione del catalogo delle applicazioni (o portafoglio prodotti applicativi). A distanza di anni la
tematica merita approfondimenti specialmente sul tema della qualità, sugli aspetti d'uso (running FP), tecnologici e di costo, che esplicitamente l'ISO/IEC 14143 intendeva, e intende, mantenere separati dagli aspetti di calcolo dimensionale, a fini di normalizzazione dei calcoli.

L'autore ha scritto vari articoli sulla qualità (riportati nella sezione Pubblicazioni) e capitoli specifici nei seguenti libri:

- "
Aspetti sociali della disabilità" in “I disabili nella società dell’informazione”, FrancoAngeli 2002;
- "
La fruibilità delle informazioni" in “La legge 4/2004: dalla teoria alla realtà”, IWA - International Web Master Association, 2005;
- "
La qualità dei dati e delle informazioni" in “Metriche del software”, Gufpi-Isma, FrancoAngeli, 2006;
- "
ISO/IEC 25012 Modelo de calidad de datos y Data Governance" in “Calidad del Producto y Proceso Sofware”, RA-MA Editorial (Madrid), 2010.

Partecipa come relatore a Convegni di settore e a seminari specialistici in corsi universitari e master in Italia e all'estero, con la speranza di contribuire "simbolicamente" alla riduzione del gap tra mondo del lavoro e mondo universitario.

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Autore: tra statistica, informatica e standard