ISO/IEC 25000 SQuaRE: requisiti e valutazione della qualità di sistemi e prodotti software

"La qualità del prodotto deriva dalla qualità dei processi. Il livello di qualità del prodotto può suggerire il miglioramento dei processi" DN

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Il presente sito, nato nel 2017, si propone di sensibilizzare sull'importanza degli standard internazionali ISO, ISO/IEC, CEN-CENELEC, UNI, con particolare riguardo alla Commissione SC7 sull'Ingegneria del software, ove l'autore opera dal 1994 attraverso UNINFO. Alcuni elementi degli standard ISO erano già riportati sul sito personale dell'autore Mondomatica pubblicato fin dal 2000.

In particolare si propone di descrivere sinteticamente gli standard sulla qualità del prodotto software, dei dati, dei servizi IT e della qualità in uso, della serie SQuaRE - ISO/IEC 25000, in un'ottica di trasformazione digitale che richiede una sempre maggiore attenzione verso la governance dei sistemi e dei propri dati.

L'interesse crescente sulla materia ha fatto sì che gli argomenti trattati siano divenuti col tempo anche oggetto di
eventi formativi organizzati, tra altri Enti, da UNI - Ente Italiano di Normazione e DNV - Ente di certificazione a livello mondiale.

Gli standard ISO/IEC 25000 sono sempre più applicati in vari contesti internazionali ISO e nazionali UNI, sia in ambito tradizionale che relativo a nuove tecnologie che li stanno adottando. La serie ISO/IEC 25000 sostituisce, con abbondanti riferimenti concettuali, terminologici e metrici, la precedente serie ISO/IEC 9126, ormai obsoleta, che vide la luce durante il primo "interim meeting" internazionale di Ingegneria del software ISO/IEC JTC1 SC7/WG6 tenutosi a
Torino nel 1991.

L'ISO/IEC 25000 mira a stabilire il giusto equilibrio tra l'approccio quantitativo e qualitativo nella produzione digitale di software, di dati, servizi IT nel quadro della valutazione finale del prodotto nella realtà in uso. E' un framework di raccordo tra le visioni del committente, del fornitore, del progettista e dell'utente. Rappresenta una base conoscitiva e un linguaggio comune a supporto dei piani della "Digital Transformation".

Meta-modello di qualità 25000
Meta-modello del progetto SQuaRE "Software Quality Requirements and Evaluation": requisiti, modelli di qualità, valutazione, gestione e misurazione.

La filosofia dell'ISO/IEC 25000 si basa sui seguenti fondamenti:
- ribadire l'importanza di disporre di modelli di qualità e di terminologia adeguata;
- far aumentare la sistematicità di gestione di requisiti, test e valutazione;
- incrementare la misurazione della qualità, sollecitando a introdurre dei valori soglia;
- sottolineare la centralità dell'utente finale e della qualità in uso;
- aprire la strada ad analoghi modelli di qualità per le nuove tecnologie ed introdurre eventuali certificazioni.

L’uso operativo di tali standard da parte di esperti qualificati nelle analisi e misurazioni contribuisce ad aumentare la qualità, elevare le competenze digitali, favorire la migliore progettazione e valutazione dei servizi IT di:
- imprese e filiere produttive che intendono migliorare l'offerta sul mercato o razionalizzare applicazioni software o banche dati in vista di integrazioni o migrazioni;
- imprese di supporto ad altre imprese o pubbliche amministrazioni;
- pubbliche amministrazioni e enti pubblici a cui si rivolgono cittadini e imprese.

La conoscenza dei modelli di qualità proposti dagli standard può essere utile ai gruppi di Innovazione Intersettoriale e di Governance, nel programmare azioni di miglioramento dei sistemi software e delle banche dati, con particolare attenzione ai prodotti di "Core business".

Alcuni di questi argomenti sono stati oggetto della
Tavola Rotonda ISO 25000 che si è tenuta a Roma il 30 ottobre 2019 sull'evoluzione dei modelli di qualità del prodotto servizio.

tavola_rotonda25000

Alla tavola rotonda hanno partecipato numerosi esperti del settore affrontando varie tematiche:

- stato dell'arte dell'ISO/IEC 25000 e orientamenti verso le nuove tecnologie;
- orientamento sull'accessibilità e usabilità del web e delle app;
- studi sui dati, i big data e l'applicazione del GDPR;
- applicazione dello standard per la definizione dei requisiti, il testing e la misurazione;
- raccolta di esperienze di associazioni e imprese;
- casi di certificazione di software e banche dati.

Tra tutte le caratteristiche di qualità trattate emergono l'idoneità funzionale, l'usabilità e la sicurezza, la comprensibilità dei dati, l'accuratezza semantica e la qualità finale, la fruibilità di un sempre maggior numero di servizi digitali. E' stata data una grande importanza alla progettazione e valutazione della qualità, nell'ottica di interoperabilità dei sistemi, interscambio e integrazione di dati e formati, fornendo anche nuove prospettive di sviluppo, auto-valutazioni e valutazioni indipendenti di conformità e certificazioni, formazione del personale e del management. I dati, e il data management, sono stati visti come punto di arrivo dell'applicazione del software e dei servizi IT, come finalità essenziale della scienza informatica.

Nel presente sito sono riportate esperienze maturate nel campo operativo di aziende, in ambito internazionale degli standard ISO e nell'ambito della commissione italiana UNINFO "Ingegneria del software" UNI/CT 504. Le presenti esperienze sono condivise con altri siti specialistici del settore

Schermata 2020-05-15 alle 07.11.50è partner diSchermata 2020-05-15 alle 06.44.33in contatto con Schermata 2020-05-15 alle 06.50.06 e Schermata 2020-05-15 alle 07.14.23

Il know-how è diffuso in Associazioni italiane di settore come UNINFO - Ente di normazione federato all'UNI, Gufpi-Isma - Gruppo utenti Function Point Italia, SGI - Stati Generali dell'Innovazione

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